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Educazione Emotiva: uno strumento per il benessere dei bambini

I bambini a partire dai 3 anni iniziano a sperimentare emozioni sempre più diversificate: dalle emozioni di base (rabbia, disgusto, tristezza, gioia, paura, sorpresa) si passa a esperienze emotive sempre più complesse ed articolate, dall’intensità variabile grazie all’intervento di processi cognitivi sempre più complessi e maturi. La nostra esperienza emotiva infatti è sempre mediata dall’interpretazione cognitiva che diamo dell’evento che affrontiamo.

Pensiamo ad esempio al bambino che si trova ad affrontare un’interrogazione. Ipotizziamo che in questa situazione manifesti uno stato d’ansia tale per cui si “blocca” davanti all’insegnante e non riesce a proferire parola. Il bambino ha interpretato la situazione come difficile da sostenere a causa dell’elevata esposizione sociale e della paura di non essere all’altezza. I pensieri che mediano la sua risposta ansiosa potrebbero quindi essere i seguenti “se sbaglio tutti mi prenderanno in giro, se sbaglio dopo tutto quello che ho studiato vuol dire che sono proprio un incapace”. Sono questi pensieri disfunzionali che generano ansia…non l’interrogazione in sé!

Attraverso il Metodo ERE™ si aiuta il bambino a modificare tali pensieri affinché non venga sopraffatto dall’emozione.

 Il Metodo ERE™ prevede 3 fasi:

  1. Si aiuta il bambino a riconoscere e identificare le proprie emozioni, ad essere consapevole di come si sente quando prova un certo disagio emotivo. Fornendogli anche i vocaboli adeguati per le diverse emozioni.
  2. Successivamente lo si aiuta ad identificare il rapporto esistente fra modo di sentirsi e modo di pensare e a rendersi conto che se si sente in un certo modo è perché pensa secondo determinate modalità.
  3. Infine, si cercherà di aiutare il bambino ad intervenire su quei meccanismi mentali che sono alla base di emozioni disfunzionali, operando una trasformazione all’interno della propria mente e quindi cambiando qualcosa nel proprio dialogo interno, ossia nel modo in cui parla a se stesso quando interpreta e valuta ciò che gli accade.

 Gli obiettivi principali che vengono perseguiti attraverso l’applicazione dei principi e dei metodi dell’Educazione Razionale-Emotiva sono:

  • Favorire l’accettazione di se stessi e degli altri.
  • Aumentare la tolleranza alla frustrazione.
  • Saper esprimere in modo costruttivo i propri stati d’animo.
  • Imparare il rapporto tra pensieri ed emozioni.
  • Incrementare la frequenza e l’intensità di stati emotivi piacevoli.
  • Favorire l’acquisizione di abilità di autoregolazione del proprio comportamento.

Il MetodoERE™ consente di

1- intervenire in situazioni specifiche di difficoltà: ansia sociale, ansia da prestazione, rabbia incontenibile o repressa, depressione, ecc.

In questo caso le nostre Practitioners ERE effettuano una valutazione e strutturano un programma specifico e personalizzato.

2- intervenire in caso di difficoltà più generalizzate e meno invalidanti, ma che tuttavia disturbano il benessere affettivo del bambino: bambini che faticano ad esprimere le loro emozioni, bambini che piangono spesso in modo inconsolabile, bambini che socializzano poco con i compagni, bambini che manifestano spesso rabbia o che tendono ad isolarsi. Se non trattate queste difficoltà possono strutturarsi in disturbi veri e proprio della sfera affettiva.In parallelo i genitori avranno l’opportunità di apprendere il metodo per favorire la modificazione dei pensieri disfunzionali dei loro figli anche a casa in modo da evitare che i pensieri disfunzionali si cristallizzino e creino disturbi strutturati (come bassa autostima, depressione, aggressività e opposizione).

In questi casi le nostre Practitioners ERE prediligono il percorso in piccolo gruppo per agevolare l’elaborazione e il confronto tra pari.