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Essere presenti a se stessi: la MINDFULNESS

Quante volte in questo mondo frenetico ci sentiamo quasi “spettatori” della nostra vita? Quante volte ci capita di “correre” così tanto e di dirci a fine giornata “ho fatto così tante cose che non sono nemmeno riuscito a godermi quel bel momento o quella occasione”?

Abbiamo inserito il pilota automatico: il nostro corpo agisce, la mente è da un’altra parte.

Altre volte invece siamo quasi immobilizzati dall’ansia ovvero dalla preoccupazione per il futuro, dalla paura di non essere all’altezza di qualcosa che deve ancora avvenire.

O ancora siamo bloccati in un passato più o meno recente, fatto di occasioni perse o dolori troppo invischianti per lasciarli andare.

In tutte queste situazioni ciò che ci manca è “essere presenti a noi stessi, ai nostri pensieri e alle nostre emozioni “QUI ED ORA”. La mindfulness è una pratica che ci induce a questo tipo di stato mentale CONSAPEVOLE per far fronte in modo efficace alle sfide, alle gioie e alle difficoltà della vita quotidiana.

Origini e definizione del termine Mindfulness

Da un punto di vista etimologico, il termine mindfulness è la traduzione inglese della parola in lingua Pali “sati”. Il termine sati connota consapevolezza, attenzione e ricordo (Germer, Siegel e Fulton, 2005), concetti che definiscono uno stato di coscienza.

La mindfulness nella psicologia contemporanea rappresenta uno stile di pensiero o una coscienza metacognitiva, in grado di liberare i pensieri, le emozioni e le azioni dalla dominazione di schemi di pensiero automatici che attivano e mantengono molti stati disfunzionali, come ad esempio la depressione e l’ansia (Segal, Williams e Teasdale, 2002). Il semplice, ma potente, divenire consapevoli di ciò che accade, dentro e intorno a noi, è l’inizio della liberazione dalle preoccupazioni mentali e dalle emozioni difficili da gestire.

La ricerca scientifica sulla Mindfulness

Negli ultimi trent’anni le ricerche scientifiche hanno mostrato gli effetti benefici della mindfulness sul nostro stato di salute psicofisica. La Mindfulness consente:

  • un rilassamento profondo in piena coscienza, che non ottunde l’attenzione, bensì la potenzia;
  • un maggior controllo dei circuiti neuroendocrini e in modo particolare di quello dello stress;
  • una maggiore coerenza cerebrale ovvero una migliore comunicazione tra gli emisferi,
  • una maggiore capacità di adattamento ai cambiamenti della vita.

Sul versante psicoterapico la meditazione di mindfulness ha degli effetti rilevanti:

  • promuove un atteggiamento non giudicante verso sé stessi e gli altri;
  • aiuta le persone ad adattarsi in situazioni incerte, instabili e stressanti;
  • sviluppa la responsabilità personale, la compassione, l’empatia e il senso di accettazione
  • previene i comportamenti impulsivi, compulsivi e il rimuginio patologico (meccanismi tipici dell’ansia e della depressione).

“Allenare la mente modifica il cervello…”

Un’altra area di ricerca, che sta alimentando l’interesse nella mindfulness, è quella sulla neuro-plasticità in base alla quale attività cognitive specifiche sono in gradi di modificare/aumentare le connessioni tra neuroni. Sappiamo, infatti, che “i neuroni che si attivano insieme, si legano tra loro” (Hebb, 1949, in Siegel, 2007) e che l’attività mentale della meditazione attiva specifiche aree del cervello. Sara Lazar e altri (2005) hanno dimostrato che, dopo anni di pratica meditativa, le aree del cervello associate all’introspezione e all’attenzione diventano più spesse. Davidson e altri (2005) hanno riscontrato che, dopo solo otto settimane di training di mindfulness, aumenta l’attività nella corteccia prefrontale sinistra. L’attivazione di quest’area è associata alle sensazioni di benessere come pure l’aumento dell’ attività metabolica in questa parte del cervello è correlato alla forza della risposta immunitaria al vaccino contro l’influenza.

 

Dott.ssa Federica Cozzi

Psicologa-Psicoterapeuta

 

La Parola dei pazienti:

A: “…è come se avessi fatto 2 ore di massaggio a tutto il corpo.. e l’ho fatto semplicemente con la mia mente!..”

Queste le parole di A. che oggi ha fatto la sua prima seduta di mindfulness.

In queste parole tutto il potere della nostra mente di prendersi cura del nostro corpo, osservando, con consapevolezza e gentilezza, tutte le sensazioni che avvertiamo, attimo per attimo, le tensioni presenti, il calore.. il contatto.

Perchè se la mente ci fa ammalare (psico-somatica) la mente ci può guarire.. è sufficiente una benevola contemplazione di noi stessi.