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Una scuola per tutti

Durante il corso della scuola le difficoltà scolastiche si manifestano con caratteristiche diverse a seconda dell’età e della fase evolutiva che il bambino attraversa. Per questo è determinante diversificare la qualità e la quantità degli interventi necessari nella scuola affinché siano date al bambino le possibilità di accedere ai contenuti curricolari nonostante le sue difficoltà in ogni momento del suo percorso scolastico.

In fondo, a partire dagli anni 70, la scuola italiana si è sempre più orientata verso una didattica inclusiva, che mette al centro lo studente e che pone come obiettivi primari la sua formazione e la libertà di autodeterminarsi, senza ostacoli o barriere di alcun tipo.

Specialmente negli ultimi anni quindi, la scuola, la famiglia e i clinici esperti dell’apprendimento, hanno gli strumenti e le possibilità per interagire in maniera strutturata e sinergica a vantaggio dello studente e dei suoi bisogni al fine di promuovere uno sviluppo ottimale delle sue capacità.

Teniamo sempre presente che le difficoltà scolastiche e la co-occorrenza di altre problematiche di psicologiche (ansia, frustrazione, calo di autostima ecc.. ) rappresentano un rilevante fattore di rischio sul piano individuale e familiare ma anche scolastico, legato allo sviluppo di problematiche nell’adattamento non solo scolastico ma anche sociale.

La compensazione delle difficoltà dello studente, e l’adeguato atteggiamento verso gli aspetti psicologici associati, sono strettamente collegati. Il mancato riconoscimento delle difficoltà o nei casi più gravi di un Disturbo Specifico di Apprendimento, l’attribuzione ad altre cause (quasi sempre la “pigrizia, svogliatezza, mancanza di impegno”) si traducono in atteggiamenti dei docenti, che si estendono anche agli altri alunni e spesso anche ai genitori, che finiscono col colpevolizzare il ragazzo contribuendo ad abbassare la sua autostima e alimentando i suoi problemi psicologici. In questa situazione è evidente come s’instauri un circolo vizioso di conseguenze negative che impedisce di affrontare serenamente e in maniera corretta le difficoltà, peggiorandone le manifestazioni.

La scuola dovrebbe avere invece un ruolo fondamentale per affrontare il disturbo in maniera adeguata e per ridurne le conseguenze psicologiche, il disagio e la sofferenza.

Per queste ragioni oltre che con lo studente, i nostri operatori si relazionano con la famiglia e con gli insegnanti per segnalare le risorse e valorizzare i punti di forza.

I nostri specialisti collaborano attivamente e tempestivamente con gli insegnanti al fine di tutelare il bambino che ha difficoltà di apprendimento di qualsiasi tipo oppure nei casi in cui si è intrapreso l’iter diagnostico per evidenziare la tipologia di disturbi apprendimento (dislessia, disortografia, discalculia).

In questo modo vi è una presa in carico tempestiva, personalizzata, compensativa, individualizzata e sartoriale, perché ogni bambino è unico e diverso dagli altri.