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Che cos’ è la Mediazione Familiare

La mediazione familiare si pone come strumento di Risoluzione Alternativa delle Controversie (ADR – Alternative Dispute Resolution) in situazioni di rottura del vincolo matrimoniale.

La separazione è una scelta maturata dai coniugi, o da uno di essi, per porre fine ad una situazione relazionale ritenuta insostenibile. Il motivo principale di tale stato di insofferenza è una elevata conflittualità tra i partner. L’interruzione della relazione diviene pertanto l’unica possibilità per ritrovare il proprio equilibrio psico-fisico.

In presenza di figli tuttavia i due ex-coniugi necessitano di rimanere in relazione per poter svolgere il proprio ruolo genitoriale. Questa necessità tiene inevitabilmente aperta la conflittualità in una lotta di potere che finisce per ricadere sul benessere dei figli.

Trovare un canale comunicativo che rispetti e legittimi le sofferenze di ciascun partner diviene indispensabile per mantenere un rapporto genitoriale funzionale alla crescita dei figli: questo l’obbiettivo primario della mediazione familiare che consente successivamente di stilare un accordo di separazione condiviso come richiesto dalla nuova giurisdizione.

L’obbligatorietà della Mediazione Familiare

DDL 735: Leggi qui

Il Disegno di Legge 735 presentato al Senato il 1 Agosto 2018 così stabilisce:
“L’articolo 4 della legge 1° dicembre 1970, n. 898, è sostituito dal seguente Art. 4. – 1: 

“I genitori di prole minorenne che vogliano presentare ricorso per lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio devono a pena di improcedibilità a iniziare un percorso di mediazione familiare. I genitori devono redigere,eventualmente con l’aiuto del mediatore familiare e dei rispettivi legali, un piano genitoriale
secondo quanto previsto dall’articolo 337-terzo del codice civile. In ogni caso il mediatore familiare deve rilasciare ai coniugi un’attestazione, sottoscritta dai coniugi medesimi, in cui dà atto che gli stessi hanno tentato la mediazione e del relativo esito.”

Che cosa si fa in Mediazione Familiare

Il mediatore familiare permette agli ex-coniugi di riaprire i canali di comunicazione per poter giungere, attraverso una metodologia caratterizzata da tecniche di negoziazione, a degli accordi su singoli punti della separazione sia di natura finanziario e patrimoniale, sia soprattutto in relazione alla tutela dei figli e del ruolo genitoriale di ciascun partner (stesura del Piano Genitoriale). Si giunge così ad accordo complessivo che rappresenta le regole e le condizioni della separazione, successivamente omologato da parte del Giudice.

La Mediazione familiare quindi consente agli ex-coniugi di definire loro stessi il miglior accordo possibile nel rispetto dei reciproci bisogni ed interessi. Questa auto-determinazione garantisce una maggiore stabilità dell’accordo stesso nel tempo, senza dover ricorrere costantemente al Giudice per qualsiasi modifica o nuovo bisogno emerso.

Mediatore  & Avvocato

Già la legge sulla “negoziazione assistita da avvocati” D.L. 12 settembre 2014 n.132 convertito con la L. n.162/2014 all’ art 6, prevede che: 

“i coniugi possono raggiungere una soluzione consensuale di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio(divorzio), nonché di modifica delle condizioni di separazione o divorzio precedentemente stabilite, attraverso la convenzione di negoziazione (accordo) assistita da almeno un avvocato per parte.”

In questo caso sono attribuite agli avvocati funzioni proprie del negoziatore. Questo richiede competenze nella gestione del conflitto prima ancora che della controversia (diritto processuale e sostanziale davanti al Giudice).

In caso di accesa conflittualità il mediatore diviene uno strumento indispensabile per l’avvocato che desideri avvicinare le parti attorno ad un reciproco interesse e trovare un accordo stabile e reciprocamente soddisfacente.  

DDL 735 Art.3

Comma 4:

“Il procedimento di mediazione familiare ha una durata non superiore a sei mesi, decorrenti dal primo incontro cui hanno partecipato entrambe le parti. Le parti devono partecipare al primo incontro del procedimento di mediazione familiare assistite dai rispettivi avvocati,qualora esse abbiano già dato loro mandato.

Comma 5:

Il mediatore familiare, su accordo delle parti, può chiedere che gli avvocati di cui al comma 4 non partecipino agli incontri successivi. Gli stessi devono comunque essere presenti, a pena di nullità e inutilizzabilità, alla stipulazione dell’eventuale accordo, ove raggiunto.

Per info e appuntamenti: Dott.ssa Federica Cozzi 0444 023924