Abbiamo a cuore un obiettivo: l'efficacia delle cure e la dignità della persona
Via Claudio Monteverdi 2
36100 Vicenza

0444-02 39 24
rindola@centrorindola.it

Lun - Ven 8.30-12.30 13.00-18.00
Sabato - Domenica CHIUSO

La settimana del cervello: anche il Centro Rindola porta il suo contributo con una serie di iniziative gratuite

  La Settimanadel Cervello – Brain Awareness Week è una campagna mondiale di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nata con lo scopo di diffondere le conoscenze sui progressi e i benefici della ricerca scientifica sul cervello. Durante ogni mese di marzo, per una settimana, la Brain Awareness Week unisce gli sforzi dei partner in tutto il mondo per l’organizzazione di eventi e attività creative dedicate a persone di tutte le età. L’iniziativa, ideata dalla Dana Alliance for Brain Initiatives, è il frutto di un enorme coordinamento internazionale che vede la collaborazione di quasi 700 enti in 44 Paesi del mondo.

Dana Foundation è un’organizzazione privata filantropica con sede a New York, impegnata a far progredire la ricerca sul cervello e la consapevolezza del pubblico sui suoi avanzamenti. I suoi obiettivi sono: lo sviluppo di una migliore comprensione del cervello e delle sue funzioni; l’accelerazione delle scoperte di cure per le malattie cerebrali; la lotta contro lo stigma di disturbi cerebrali attraverso l’educazione. Dana Foundation supporta la Dana Alliance for Brain Initiatives e l’Alleanza europea Dana per il cervello, organizzazioni non profit che hanno nell’insieme oltre 600 membri – tra cui 14 premi nobel – provenienti da 32 paesi.

Da quest’anno anche il Centro Medico Rindola partecipa a questa campagna mondiale di sensibilizzazione e nel mese di marzo proporrà a Vicenza una serie di appuntamenti dedicati ad adulti e bambini.

PER I BAMBINI: 

 mette a disposizione uno screening gratuito del linguaggio e degli apprendimenti presso il Centro Medico:

VISUALIZZA QUI –> Locandina_SCREENING DSA

In che cosa consiste lo screening?

  • per i bambini di 4-5ANNI: Valutazione delle capacità necessarie per un buon apprendimento della letto-scrittura alla scuola primaria (prerequisiti dell’apprendimento).
  • dai 6 ANNI IN SU: Valutazione di screening per Disturbi dell’Apprendimento (lettura, scrittura, capacità logiche e di calcolo).

PER INFO E APPUNTAMENTI : 0444023924  o alla mail: junior@centrorindola.it

PER ANZIANI:

SEDE DI SAN VITO DI LEGUZZANO: 

Sportello: VIENI A SCOPRIRE DI PIÙ SUI PROBLEMI DI MEMORIA

VISUALIZZA QUI –> Locandina Sportello problemi di memoria

Lo sportello di consulenza sulla memoria è un servizio di consulenza e sostegno psicologico volto a promuovere la tutela e il benessere dei cittadini.

É uno spazio riservato, di accoglienza, di ascolto, privo di giudizio, dove grazie all’aiuto di personale specializzato del Centro Medico Rindola è possibile chiedere una consulenza sulla natura dei problemi di memoria.

Il personale potrà rispondere alle vostre domande ed eventualmente suggerire strategie, percorsi terapeutici per gestire i problemi di memoria.

PER INFO E APPUNTAMENTI: 0444023924  o alla mail: rindola@centrorindola.it

 

SEDE DI VIGONOVO (VE)

Seminario: LA GESTIONE DEI PROBLEMI DI MEMORIA NEL SISTEMA FAMIGLIA

VISUALIZZA QUI –> Locandina Seminario

Il seminario è rivolto a coloro che nella quotidianità si trovano a convivere con una persona affetta da deficit cognitivi.

La demenza ha degli effetti sia sul paziente che sulla sua famiglia ed è importante prevedere degli interventi validi per tutta la famiglia.

Avere una diagnosi di demenza rappresenta un’esperienza di vita dolorosa e traumatica, che implica cambiamenti significativi che coinvolgono non solo il singolo malato, ma anche tutto il sistema familiare che si muove attorno a lui. Infatti, eventi che creano ostacoli e difficoltà per la famiglia tuttavia questo tipo di disgnosi rappresenta un’esperienza estremamente complessa da affrontare, che crea sfide nuove e spesso inaspettate.

È alla luce di questi mutamenti che si evince l’importanza dell’ambiente familiare, che fornisce il contesto di adattamento in cui la persona reagisce alla diagnosi e valuta l’evento e le proprie capacità di farvi fronte, il tutto in relazione ai significati di cui quella famiglia è portatrice. In queste condizioni, la storia della patologia e della sofferenza ad essa connessa diventano così prorompenti da interrompere il normale ciclo di vita di tutti i membri del nucleo, imponendo la necessità di preservare sia la propria identità a fronte di tale stravolgimento, come singoli e come membri del gruppo, nonché di adattarsi alle conseguenze che emergono.

Un approccio corretto al percorso che la patologia inevitabilmente implica, perciò, dovrebbe considerare come essenziali sia i cambiamenti esperiti dal paziente, che quelli che vedono coinvolta la sua famiglia, in un’ottica multidimensionale che integri l’attenzione al piano fisico con quella per gli aspetti psicologici ed identitari.