Dipendenze patologiche (da alcool, da sostanze, da gioco d’azzardo, da shopping)

Negli ultimi anni si sta sempre più rinforzando l’idea che la dipendenza non sia più una questione che riguarda solo le sostanze dannose come la droga, l’alcol o il tabacco, ma che sia un concetto che si sta sempre più ampliando verso un’idea di dipendenza comportamentale.

Siamo così di fronte ad un nuovo scenario: se prima le persone con problemi di dipendenza erano chiaramente riconoscibili per via di situazioni limite come le crisi di astinenza, piuttosto che una tendenza alla trascuratezza e al poco amor proprio, ad oggi le “sostanze” assumono delle caratteristiche socialmente più accettabili e si nascondono meglio tra le abitudini di ognuno di noi.

Ma di quali comportamenti stiamo parlando? Quali sono queste nuove dipendenze che ci circondano e che spesso fatichiamo a riconoscere?

Le nuove dipendenze o “dipendenze senza sostanza” si riferiscono ad una vasta gamma di comportamenti anomali come il gioco di azzardo, lo shopping compulsivo, la “new technologies addiction”, la dipendenza da lavoro, da sesso, dalle relazioni (dipendenza affettiva).

Queste nuove dipendenze però hanno dei punti in comune con le dipendenze storiche da sostanze:

  • il fatto che inizialmente vengono ricercate perché effettivamente risultano avere un effetto tranquillizzante e di piacere
  • sono caratterizzate da un pensiero costante verso la sostanza o il comportamento
  • presentano un desiderio sempre crescente di ricorrere all’impulso  (craving)
  • presentano le caratteristiche della tolleranza: vi sarà quindi sempre maggior bisogno di quella sostanza o di quel comportamento per sedare lo stato di tensione derivante dall’astinenza
  • presenza di un profondo disagio psichico e fisico all’interruzione dell’assunzione
  • facilità di ricadere nell’uso o nel comportamento patologico in momenti di difficoltà personale (ricadute) 

Le dipendenze patologiche ammalano tutto il sistema familiare e sociale, lasciando nella vita di chi fa uso una profonda solitudine e un forte senso di inadeguatezza.

Affrontare il problema della dipendenza (“vecchia” o “nuova” che sia) è una sfida che non si può vincere da soli!

La dr.ssa Corbetti porta in Rindola la sua pluriennale esperienza nel trattamento delle dipendenze, permettendo a chi si rivolgerà al nostro centro di costruire un percorso di riabilitazione che coinvolga la sfera privata, ma anche quella professionale e sociale, focalizzandosi sul potenziamento delle risorse personali del paziente e sulla funzionalità del suo sistema familiare.

Vuoi prenotare un colloquio con la nostra professionista ?  Da oggi la consulenza è possibile anche on line.   


Contattaci

oppure se vuoi maggiori informazioni TELEFONA allo 0444-023924

Professionisti


Dott.ssa Sara Corbetti

Laureata a pieni voti in Psicologia presso l’Università degli Studi di Padova nel 2013,...

Il tuo browser non è aggiornato!

Aggiornalo per vedere questo sito correttamente. Aggiorna ora

×