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Psicoterapia delle crisi familiari: conflitti, separazioni e lutti

Vi sono eventi, nella vita di un individuo, o di una coppia, o di una famiglia, che per essere gestiti ed affrontati necessitano di una modificazione dell’ intero sistema familiare. Questi eventi possono avere connotazione negativa, come un lutto, una separazione, oppure connotazione positiva come una promozione al lavoro, la nascita di un figlio, il matrimonio.

La famiglia entra così in crisi, termine di derivazione greca (krísis) che significa‘scelta, decisione’: ogni componente della famiglia si trova a decidere come ricollocare sé stesso all’ interno della famiglia, come assolvere alle nuove esigenze, che ruolo assumere nell’ ambito delle nuove condizioni emergenti.

Contrariamente a quanto sarebbe opportuno fare tuttavia in queste situazioni tendiamo ad ancorarci a ciò che siamo e a ciò che siamo sempre stati, forse per paura di perdere i nostri punti di riferimento nel caos del cambiamento. Questo abbarbicarsi sulle proprie posizioni genera litigi, accuse, rivalse: tutte le energie vengono riversate sul mantenimento del conflitto, lasciando scarse risorse all’ adattamento. Si può addirittura decidere di “lasciare il campo”chiedendo la separazione o allontanandosi da casa.

Come può essere utile un percorso di psicoterapia?

Uno psicoterapeuta formato è in grado di

  • riaprire i canali dell’ascolto: la frustrazione per il fatto di non venir più ascoltati e compresi è esperienza comune di tutte le persone in conflitto
  • dare voce ai bisogni di ciascun protagonista, invece che limitarsi alla lamentela/accusa per ciò che l’altro non fa o non è
  • sviluppare la logica del “io vinco – tu vinci” per il bene di tutta la famiglia
  • individuare i limiti e i confini tra “essere coppia” ed “essere genitori”
  • individuare i limiti e i confini generazionali: i figli sono figli, i genitori sono genitori, i nonni sono nonni, …
  • trovare un nuovo modo di stare insieme abbracciando il cambiamento come una opportunità o affrontandolo schierandosi dallo stesso fronte.

Questi obbiettivi devono essere modulati a seconda della situazione. Per questo motivo non vi è mai un percorso standard predefinito, ma un intervento costruito insieme che può prevedere una durata variabile, dai 3 ai 6 mesi, con un impegno settimanale o quindicinale, con incontri esclusivamente familiari o “misti”(famiglia, coppia, singoli) a seconda degli obbiettivi concordati.

Per avere una panoramica più focalizzata sulla propria situazione, il 10 OTTOBRE dalle ore 13.30 in occasione della Giornata Nazionale della Psicologia – Studi Aperti, la nostra Psicoterapeuta e Mediatrice Familiare dott.ssa Federica Cozzi sarà disponibile per un incontro informativo GRATUITO E PERSONALIZZATO, su appuntamento.