Disturbo post-traumatico da stress

Avere sempre impressa nella mente quell’immagine, sentire che qualcosa dentro di sé si è spento per sempre, essere sempre allerta, avere continui incubi e soffrire di insonnia, vivere improvvisi attacchi di rabbia, ansia e forte tachicardia … fino a viversi come “sporchi” o “cattivi” ed attuare comportamenti autolesivi.

Questi i principali sintomi del Disturbo Post Traumatico da Stress, un malessere psicologico di cui si sente spesso parlare in conseguenza ad eventi catastrofici che colpiscono un’ampia popolazione come terremoti, “incidenti collettivi” tipo il crollo del Ponte Morandi e ovviamente ora la Pandemia da Coronavirus.

Avere sempre impressa nella mente quell’immagine, sentire che qualcosa dentro di sé si è spento per sempre, essere sempre allerta, avere continui incubi e soffrire di insonnia, vivere improvvisi attacchi di rabbia, ansia e forte tachicardia …

Quando le luci dei riflettori si saranno spente sulle vittime dirette (i deceduti, i ricoverati e le loro famiglie) e sulle vittime indirette (gli operatori sanitari in primis, ma anche i militari e i volontari) del Coronavirus la maggior parte di loro rimarrà solo a fare i conti con quei ricordi, quelle emozioni, quelle immagini così difficili da raccontare e ancor di più da dimenticare.

Per alcuni di loro questo momento di elaborazione potrà esprimersi in un vero e proprio disagio psichico chiamato Disturbo da stress post traumatico (PTSD)

 


Che cos’è il Disturbo da stress post traumatico?

 

 Il disturbo da stress post traumatico (PTSD) si sviluppa in seguito ad un evento traumatico, che ha implicato gravi lesioni, morte, minaccia di morte o dell’integrità fisica propria o altrui e che continua a rimanere vivo nella psiche della persona manifestandosi con vari sintomi.

Sintomi che si possono manifestare anche dopo settimane o addirittura mesi dall’evento traumatico, quando la nostra attenzione si può spostare dalla gestione dell’evento e delle sue conseguenze pratiche (la cura, il commiato, la gestione burocratica, …) al nostro mondo interiore che durante l’evento ha avuto paura, ha provato rabbia, frustrazione, dolore che non ha potuto esprimere.


Come si cura

 

Fondamentale per comprendere se si tratta di un disturbo da stress post traumatico è il primo colloquio di anamnesi effettuato da un professionista competente (psicologo e/o psicoterapeuta) in grado di raccogliere tutte le informazioni necessarie per poter apporre una Diagnosi di PTSD secondo il DSM V (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali). Esse conprendono:

  • Analisi dello stile narrativo nell’esposizione dell’evento traumatico
  • Rilevamento della sintomatologia attuale
  • Analisi della genesi, durata ed evoluzione del sintomo
  • Rilevamento livello di influenza della sintomatologia nello svolgimento delle attività quotidiane
  • Individuazione di comorbidità (presenza di altri disturbi psichici) e diagnosi differenziale
  • Indagine di sintomi dissociativi

Tali dati vengono raccolti attraverso specifiche tecniche di indagine clinica e la somministrazione di test standardizzati.

NB: questo primo colloquio può essere effettuato in modalità ON-LINE, così come la restituzione della diagnosi e del piano terapeutico.

Contattaci

oppure se vuoi maggiori informazioni TELEFONA allo 0444-023924

Professionisti


Dott.ssa Anna Filippi

Laureata a pieni voti in Psicologia, indirizzo di Neuroscienze Cognitive presso l’università...

Il tuo browser non è aggiornato!

Aggiornalo per vedere questo sito correttamente. Aggiorna ora

×