Disturbi del linguaggio

Verso i 2 anni e mezzo quando il bambino aumenta in maniera esponenziale il suo vocabolario, non è scontato che pronunci correttamente tutte le parole, perché un suono, a seconda della posizione nella parola, rende necessaria un’abilità articolatoria più fine e diversa. Può accadere che alcuni bambini pronuncino male delle parole (cioccolata diventa “toccolata” o “soccolata”, sciarpa diventa “ciarpa”, ecc), oppure che manifestino difficoltà nella comprensione/costruzione della frase o di un’intera narrazione.

Questi sono tutti processi fisiologici che tendono a scomparire verso i 3 anni e mezzo. Intorno a questa età, infatti, il linguaggio del bambino dovrebbe essere sostanzialmente strutturato in tutti i suoi aspetti: buon livello lessicale, frasi corrette complete e ben strutturate, corretta produzione dei suoni senza sostituzioni semplificazioni e/o distorsioni.

Se osservate che a 3 anni e mezzo è ancora presente un linguaggio incomprensibile o privo di alcuni suoni, frasi costruite in modo non corretto è necessario rivolgersi ad un professionista logopedista per risolvere il più presto possibile il ritardo-disturbo del linguaggio.

La nostra logopedista effettuerà una valutazione logopedica avvalendosi, qualora lo ritenesse opportuno, anche della consulenza di altri professionisti (neuropsichiatra, neuropsicologo dell’età evolutiva, foniatra) in modo da inquadrare la difficoltà di linguaggio all’interno della fase di sviluppo psico-fisico e cognitivo in cui si trova il bambino e ai compiti evolutivi che sta affrontando.

Questo approccio si concretizza in:

  • Colloquio clinico logopedico con i genitori
  • Valutazione delle competenze linguistiche e comunicative del bambino in contesto di gioco clinico strutturato
  • Eventuale approfondimento delle funzioni cognitive del bambino 
  • Osservazione del sistema di comunicazione genitori-bambino
  • Interventi di counseling logopedico ai genitori
  • Eventuale teacher training

Ricordate che: l’intervento tempestivo, entro i 4 anni, favorisce una più veloce stabilizzazione del sistema fonologico, fondamentale per il successivo apprendimento della letto-scrittura. Gli studi scientifici evidenziano che per evitare difficoltà nell’apprendimento alla scuola elementare è necessario il disturbo del linguaggio sia risolto da almeno 2 anni.

Professionisti


Dott.ssa Elena Cazzari

Psicologa clinica con esperienza nel settore della neuropsicologia dell’età evolutiva e dei...


Dott.ssa Ilaria Pilati

Laureata in Logopedia presso l’Università degli studi di Verona.  Consegue a pieni voti...


Dott.ssa Stefanella Michielin

Medico specialista in Neuropsichiatria infantile. Ha conseguito la laurea in medicina e Chirurgia...

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