Trauma cranico

Il trauma cranico rappresenta un importante problema di salute pubblica.Trauma Cranico 002

I gruppi di età maggiormente a rischio sono i bambini fino ai 9 anni e gli ultraottantenni.

Un incidente stradale, domestico o sul lavoro, ma anche durante l’attività sportiva sconvolge la vita quando ad essere colpito è il nostro cervello. 

Difficoltà di attenzione, di comunicazione, nella risoluzione dei problemi, nell’organizzazione delle proprie attività di vita quotidiana possono permanere anche dopo il rientro dal ricovero e rendere la ripresa sociale e lavorativa problematica. 

 É quindi fondamentale affidarsi a professionisti in grado di predisporre un percorso di riabilitazione motoria, cognitiva e logopedica specifica alla propria situazione. Gli studi evidence based dimostrano che tale intervento riabilitativo globale è più efficace se effettuato nel periodo di tempo compreso tra i 6 e i 9 mesi dopo il trauma.

tc rindolaIn questo momento stiamo vivendo una delle più gravi emergenze sanitarie del mondo e tutti gli occhi sono giustamente puntati sul Covid–19.

Tuttavia è importante continuare a portare la nostra attenzione anche su altre condizioni cliniche, che devono poter ricevere percorsi diagnostici e terapeutici adeguati ed efficienti.

Tra queste condizioni vi è il trauma cranico, una lesione cerebrale che provoca un danno delle funzioni motorie, cognitive (attenzione, memoria, linguaggio, ecc..) ed emozionali (agitazione, aggressività, ecc…) che necessitano di interventi riabilitativi volti al miglioramento delle funzioni cognitive, al recupero delle abilità di vita quotidiane e al reinserimento sociale, scolastico o lavorativo.

È chiaro quindi che la situazione attuale, che ci impone sia di trascorrere le nostre giornate in casa sia un distanziamento sociale, rende difficile il percorso riabilitativo.

ON LINEPer questi motivi il Centro medico Rindola ha attivato una serie di servizi a distanza per fornire consulti e sedute di riabilitazione cognitiva a pazienti e familiari che si trovano ad affrontare gli esiti di un trauma cranico.

Dopo il ricovero per la fase acuta è quindi fondamentale affidarsi a professionisti in grado di predisporre un percorso di riabilitazione motoria, cognitiva e logopedica specifica alla propria situazione.


Che cos’è?


Il trauma cranico consiste in un danno fisico del tessuto cerebrale che compromette temporaneamente o permanentemente la funzione cerebrale. Le cause del trauma cranico comprendono incidenti stradali, domestici, sul lavoro, ma anche incidenti sportivi, aggressioni e ferite autoinflitte.

tc come comportarsiLe manifestazioni cliniche variano per gravità e conseguenze e i traumi cranici vengono classificati in:

Traumi Cranici Lievi: si tratta del maggior numero di casi di trauma, nei quali non si ha perdita di coscienza, oppure la durata della stessa non supera i 20 – 30 minuti. I traumi lievi sono spesso difficili da diagnosticare, ma generalmente la persona nota alterazioni mentali nel momento in cui ritorna a svolgere le comuni attività di vita quotidiana. I sintomi post – traumatici più comuni del trauma cranico lieve sono: problemi fisici (cefalea, vertigine, nausea, eccessivo affaticamento), disturbi cognitivi (perdita di memoria, deficit di attenzione e concentrazione), cambiamenti dell’umore e/o del comportamento (ansia, depressione, agitazione, irritabilità).

Traumi Cranici Moderati: questi traumi si accompagnano ad una perdita di coscienza durante o subito dopo l’incidente. Sebbene la durata e la gravità dei sintomi vari notevolmente, molti pazienti continuano a soffrire di disturbi significativi anche nei mesi successivi all’evento, in particolare cefalee, disturbi di memoria e difficoltà nella vita quotidiana.

Traumi Cranici Gravi: caratterizzati da coma più o meno prolungato e gravi lesioni, spesso con sequele permanenti.


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Come si diagnostica?

La prima valutazione dell’entità del trauma cranico comincia di solito quando i soccorsi arrivano sulla scena dell'incidente o quando il paziente con trauma cranico arriva al pronto soccorso, con la determinazione del valore della Glasgow Coma Scale (che assegna un punteggio in base alla risposta oculare, verbale e motoria).

Appena il paziente è sufficientemente stabile, si prosegue con la valutazione neurologica completa e con gli esami strumentali specifici (TAC e risonanza magnetica) che sono in grado di individuare la presenza di danno cerebrale, di emorragie o ematomi o di frattura delle ossa del cranio.

La sintomatologia del trauma cranico è estremamente variabile in relazione all’entità e alla modalità dell’evento traumatico. Generalmente la sintomatologia del trauma cranico lieve può consistere in una fugace perdita di coscienza, seguita da un leggero stato confusionale con difficoltà di concentrazione, cefalea, sonnolenza, acufeni, possibile amnesia retrograda (il soggetto cioè non conserva il ricordo dell’evento traumatico e delle sue modalità). Questi sintomi si manifestano in modo più duraturo e marcato nel trauma cranico moderato ed inoltre quasi sempre vi si associano vomito incoercibile, agitazione, difficoltà nella comunicazione, disturbi della coordinazione. Con crescendo di intensità, nel trauma cranico grave questi sintomi peggiorano e compaiono deficit neurologici, alterazione delle facoltà intellettive e della coscienza, alterazioni pupillari.

Il Centro Medico Rindola offre percorsi riabilitativi e valutativi per traumi cranici lievi e moderati.

La fase diagnostica pertanto può vertire su queste fasi:

 Inoltre per casi specifici è possibile eseguire:


Come si cura?

 

Il trauma cranico  comporta alterazioni cognitive che incidono notevolmente sulle attività di vita quotidiana. Nei traumi cranici lievi ad esempio si manifestano molto spesso sintomi cognitivi quali perdita di memoria, scarsa concentrazione, aumento della distraibilità, difficoltà a fare più di una cosa per volta, che si accompagnano a cambiamenti dell’umore (depressione, ansia) e/o del comportamento (facile frustrazione, irritabilità).

Gli esiti neuropsicologici di un trauma cranico dipendono da diversi fattori, quali il tipo di trauma (lieve, moderato, grave), la sede e l'estensione della lesione. Pertanto dopo un trauma cranico non tutte le persone presentano gli stessi esiti e le stesse difficoltà ed il recupero avviene secondo modalità e tempi diversi. Per tali ragioni la durata della riabilitazione può variare e durare alcuni mesi o, in casi più rari, anche più di un anno. Il recupero tuttavia è facilitato da una stimolazione tempestiva ed intensiva.

Spesso dopo un anno è comunque possibile che vi sia la necessità di cicli di riabilitazione di mantenimento, al fine di conservare i miglioramenti ottenuti.

Il Centro Medico Rindola offre percorsi riabilitativi per traumi cranici lievi e moderati.

 Programma "Move&Cognition": riabilitazione con la realtà virtuale 
 
Smart Me: programma di riabilitazione a distanza
 
Drive Trainig: per il recupero delle abilità legate alla guida dell'auto
 
 
 
Consulenza per l'iter per la richiesta dell'inabilità al lavoro/invalidità

 

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Dott.ssa Francesca Brea

Psicologa esperta in Neuropsicologia. Laureata in Psicologia Sperimentale e Neuroscienze...


Dott. Giovanni D'Andrea

 Medico Chirurgo Specialista in Neurologia e Neuropsichiatria infantile.  Direttore...


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Laureata in Logopedia presso l’Università degli studi di Padova.  Nel corso dei tirocini...


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Laureata in Scienze dell’Educazione presso l’Università di Padova nel 2001 con esperienza...

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