Disturbo di attenzione e iperattività (ADHD)

"Il mio bambino non sta mai fermo, fatica a regolare le sue emozioni, è disordinato, passa da un gioco all’altro; le maestre mi dicono che è sempre distratto e “sulle nuvole”, che non ascolta e non rispetta le regole. Ha un problema?"340407

In questi bambini vi sono infatti dei comportamenti conseguenza di una struttura cognitiva specifica da conoscere e gestire sia da parte dei genitori che del bambino, e condotte “disturbanti” legate a dinamiche relazionali in famiglia e a scuola che possono essere estinte.

Vi sono bambini che hanno un sistema cognitivo specifico che rende il loro comportamento non funzionale a contesti strutturati e che richiedono tante risorse attentive. In questi casi è possibile che si tratti di un Disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) caratterizzato da una componente neuropsicologica (attenzione divisa e sostenuta, pianificazione, automonitoraggio, memoria di lavoro) e una componente emotiva-comportamentale (eccessiva motricità, impulsività emotiva).

In queste situazioni la nostra equipe allarga la prospettiva del “comportamento disattento e disregolato" come un problema da risolvere.

 


Che cos’è l’adhd ?bambini con comportamenti difficili ai1

 

L’ADHD, Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività, è un disturbo del neurosviluppo che può persistere fino all’età adulta, per questo è definito un disturbo life-long.

I sintomi chiave di questo disturbo sono la disattenzione, l'iperattività e l’impulsività, presenti per almeno 6 mesi e comparsi prima dei sette anni di età.

I bambini con ADHD:

  • hanno difficoltà a completare qualsiasi attività che richieda concentrazione
  • sembrano non ascoltare nulla di quanto gli viene detto
  • sono eccessivamente vivaci
  • si distraggono molto facilmente
  • non riescono ad aspettare il proprio turno di parola, o durante i giochi strutturati

E’ importante sottolineare inoltre che i bambini che presentano questa problematica possono manifestare serie difficoltà negli apprendimenti che rischiano di compromettere il raggiungimento degli obiettivi didattici.

 


Come si individua?

 

Trattandosi di un disturbo in cui sono presenti sia componenti cognitive/neuropsicologiche deficitarie (come ad esempio i processi attentivi), sia componenti emotive e comportamentali, la presa in carico da parte della nostra equipe sarà di tipo multimodale, calibrata attentamente a seconda del profilo di funzionamento psicologico e cognitivo emerso dopo:

il colloquio psicologico clinico con i genitori

l’osservazione delle dinamiche familiari

la valutazione cognitiva e comportamentale del bambino attraverso la somministrazione di test e batterie standardizzate.

Tale percorso iniziale di valutazione, osservazione e di individuazione dello stile cognitivo risulta di fondamentale importanza per la comprensione dei comportamenti del bambino in quanto l'iperattività e il disturbo d'attenzione non sono sinonimi di ADHD ma possono essere spiegati anche con altre cause.

 


Come si interviene?

 

Il progetto terapeutico è pensato all'interno di una presa in carico globale, in cui, oltre al bambino, possono essere coinvolti i genitori e gli insegnanti al fine di creare un contesto dove ogni bambino/ragazzo possa esprimere le sue potenzialità.

Per il bambino/ragazzo il progetto ri-abilitativo può comporsi di

  • Sedute di training specifiche per funzioni cognitive (memoria, attenzione, problem solving, pensiero logico) e/o specifiche per abilità di apprendimento deficitarie (training della lettura, scrittura o calcolo attraverso software riabilitativi) 
  • Programma MOVE&COGNITION 
  • SEDUTE DI TUTORING che affianchino il bambino ad esempio durante l’esecuzione dei compiti o il ragazzo nell’acquisizione di un metodo di studio (tale percorso è possibile anche a domicilio attraverso modalità on line).  

Ai Genitori viene offerta la possibilità di trovare una consulenza ed un punto di riferimento per comprendere meglio le problematiche del proprio figlio e per individuare approcci educativi più adeguati anche attraverso interventi di parent-training/terapia familiare.

Agli Insegnanti viene fornito un contributo alla comprensione dei Bisogni Educativi Speciali dei bambini seguiti dal nostro Centro, secondo quanto indicato dalle ultime circolari MIUR.

La nostra impostazione predilige un'apertura allo scambio metodologico interdisciplinare, tra i settori educativo-didattico e riabilitativo.

 


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Professionisti


Dott.ssa Elena Cazzari

Psicologa clinica con esperienza nel settore della neuropsicologia dell’età evolutiva e dei...


Dott.ssa Federica Cozzi

Psicologa Psicoterapeuta e Mediatrice Familiare. Laureata in Psicologia a pieni voti presso...


Dott.ssa Elisa Boscari

Psicologa dello Sviluppo e dell’educazione con esperienza nel settore dei disturbi...

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